Un quarto di secolo e tanta energia

La cooperativa Ipacem di Agrigento ha festeggiato i suoi primi 25 anni di attività. Un percorso fatto di intraprendenza, lungimiranza imprenditoriale e soprattutto capacità di evoluzione. Tracciamo il profilo di questo successo insieme al suo presidente, Antonio Zarcone.

Un quarto di secolo e tanta energiaImbattersi, più spesso di quanto si immagini, in esempi di capacità imprenditoriale che smenti­scono un diffuso luogo comune sulla debolezza del nostro tessuto produtti­vo, legato soprattutto all'area meri­dionale del paese. Ipacem è uno di questi. "La cooperativa di cui mi onoro di essere presidente è stata costituita il 28 gennaio del 1983" ricorda il suo attuale presidente, Antonio Zarcone . "I nove soci che la fondarono -  continua Zarcone - ave­vano l'intento di radunare le rispetti­ve e diverse professionalità per offrire ai clienti un prodotto globale, che anticipava la successiva visione del Global Service, intesa come modalità integrata e plurisettoriale di fornitura di servizi". Il finire degli anni '80 vede la nuova cooperativa tentare la carta del settore pubblico per amplia­re le opportunità professionali.

"Iniziano le prime acquisizioni di appalti sia di pulizia che per quanto riguarda la manutenzione e l'edilizia. L'incremento occupazionale - prose­gue Zarcone - procede di pari passo con l'allargamento dell'attività imprenditoriale anche nei campi del­l'igiene e della sanificazione ospedaliera". In questo senso è il 1991 l'anno della svolta. "Gli anni novanta sono anche gli anni dell'ingresso della cooperativa nel circuito dei consorzi nazionali: Cns su tutti, ma anche Conscoop di Forlì e il Consorzio Ravennate". Queste iniziative produ­cono una nuova richiesta di interven­ti che impone l'introduzione di nuova professionalità. "Ancora oggi il quadro direttivo aziendale si compo­ne delle risorse che arrivarono in quel periodo - sottolinea il Presidente - ed è sulla base di una rigorosa e moderna gestione aziendale e finan­ziaria che la cooperativa ha raggiunto negli ultimi anni traguardi apprezza­bili in campo economico ed occupa­zionale, con evidenti ripercussioni positive sul territorio regionale".

Un quarto di secolo e tanta energiaLa sede amministrativa della cooperativa è ad Agrigento, ma Ipacem è presente anche nei territori della provincia di Trapani, Caltanissetta e Palermo, per un totale di 456 dipèndenti. Oggi Ipacem è una realtà dinamica e solida, che grazie alla disponibilità di un ampio parco macchine, di attrez­zature all'avanguardia nel settore e di diversi magazzini per il deposito dei materiali, opera con efficacia su tutto il territorio siciliano, isole comprese. "Se il settore primario d'intervento riguarda i servizi di sanificazione - ricorda Zarcone - non è mai stato abbandonato il settore edile e di impiantistica. In particolare ci piace segnalare i lavori di recupero di edifici all'interno dei centri storici, il restauro di chiese e manufatti rurali per conto della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Agrigento, non ultima la riqualificazione urbana del centro di Siculiana".

I bilanci relativi agli ultimi anni di attività segnalano la crescita sostenuta della cooperati­va. "Siamo riusciti a raddoppiare il nostro volume d'affari - precisa il presidente - che dai 4.206.688,86 di euro del 2001 è passato ai 10.381.335,34 di euro del 2007". Un altro indice di buona salute è l'estensione della base sociale.

La coo­perativa inoltre ha avviato e sostiene un sistema di gestione della qualità conforme alle norme UNI EN ISO 9001:2000 per l'erogazione dei servi­zi di pulizia , disinfezione e sanifica­zione, restauro, impiantistica ed edili­zia   e   alle   norme   UNI   EN   ISO 14001:2004 in ambito ambientale. E' inoltre in fase di conclusione la proce­dura per il conseguimento della certi­ficazione etica (SA8000). La coopera­tiva Ipacem è inoltre tra i soci fonda­tori della nuova Banca di Credito Cooperativo Agrigentino, costituita tra diversi imprenditori del territorio con la finalità di sostegno e promo­zione per la nascita di nuove realtà produttive.